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Cultura :: monumenti |
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Emergenze architettoniche ed artistiche |
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CHIESA SANTA MARIA DELLA NEVE |
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La chiesa parrocchiale è censita nell’inventario disposto dal vescovo Filippo Delei nel 1313;
danneggiata nel 1432 dal saccheggio delle milizie di Braccio da Montone, vienen ricostruita per opera del cardinale Agnifili(1431); nel 1586, sotto Papa Sisto V nasce la confraternita del Gonfalone; nel 1758 è consacrata parrocchiale da Mons. Sabatini e nel 1800 riconosciuta Collegiata. Intorno al 1930 Pietro Cidonio finanzia alcune opere nella chiesa, tra cui una nuova pavimentazione. Nel 1960 viene demolita una parte dell’edificio e realizzata una nuova facciata.
Veramente importante è il piccolo museo che ospita, il Museo intitolato al Cardinale Agnifili, nel quale si conservano preziose testimonianze artistiche: sculture lignee, dipinti su tela e su tavola, paramenti sacri. Di particolare pregio sono la croce professionale in lamina d’argento cesellata di Giovanni di Meo di Sulmona, del 1386, un armadio in noce intagliato, datato 1492, ed una elegante scultura lignea di Madonna con Bambino, del sec. XIV.
La torre campanaria è situata a poca distanza dal retro della chiesa; è inoltre possibile notare nei dintorni resti di antiche mura; di notevole importanza il rosone sulla facciata, l’altare di pietra finemente scolpito in stile rinascimentale e l’acquasantiera in pietra del 1569.
Riguardo l’affresco del Gonfalone, esso è oggi conservato in una edicola, corpo a sé stante prospiciente la nuova facciata della chiesa, rifatta quest’ultima tramite intervento di restauro stilistico nei lavori del 1960. In questa occasione si apportarono gravi demolizioni: furono infatti abbattuti la suddetta cappella del Gonfalone ed un ampio corpo di fabbrica posto a settentrione. Con essi fu distrutta la manticeria dell’organo mentre il portale rinascimentale in pietra finemente scolpita fu scomposto e poi rimontato all’interno come pala d’altare; fu scoperta la cupola e poi rivestita con lastre di piombo; furono distrutte le antiche mura che collegavano la chiesa con il campanile e ricostruite. |
CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO |
| La costruzione è legata alla ricostruzione e all’espansione dell’abitato dopo l’assedio e le devastazioni di Braccio da Montone. La chiesa sembra sia sorta come cappella gentilizia dei Colonna e sicuramente , dopo il 1433, fu visitata da S.Berardino da Siena e da S.Giovanni da Castrano. Nel 1628, alla morte di Pompeo Colonna, la cappella passò alla Corte e da questa fu venduta nel 1633 a Matteo Barberini; fu, poi, degli Zazzera, quindi dei Bucci ed infine della famiglia D’Antonio. In seguito la chiesa ed i suoi beni furono venduti a Giuseppe Mancini di Rocca di Cambio e da questi al parroco Don Francesco Piccoli nel 1894. La chiesa, in pessime condizioni di conservazione , fu utilizzata come falegnameria fino a quando Don Pasquale Cocciante, cui si devono queste notizie, non ne curò il recupero; sul retro fu poi costruita l’abitazione delle suore; pregevole è la bifora rimontata in facciata, proveniente da un fabbricato demolito, che reca sulla colonnina lo stemma dei Colonna. |
CHIESA DI SAN LEUCIO AL COLLE |
| Sorge isolata sul colle all’esterno dell’abitato ed è considerata una delle più antiche di Rocca di Mezzo. La devozione al Santo, Arcivesovo di Brindisi, probabilmente connessa al fenomeno della transumanza delle greggi nelle Puglie. L’edificio, distrutto dal terremoto nel 1703, fu ricostruito con stucchi e altari barocchi. Andato nuovamente in rovina, con la volta in mattoni pericolante ed i cornicioni cadenti, fu chiuso dal Vescovo di L’Aquila, Mons. Manuali Gaudenzio, fino al 1934 quando, per iniziativa di Pietro Cidonio, fu chiuso al culto del Vescovo fino al 1934 quando, per iniziativa di Pietro Cidonio, l’edificio fu ristrutturato e fu rimosso l’apparato decorativo settecentesco, ormai compromesso. La chiesa fu riconsacrata il 2 settembre 1934. |
CHIESA MADONNA DEL PERETO |
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RESTI DELLA PORTA FALSETTO RISALENTE AL XIV SEC.
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PORTA DELLA MORGE E FONTANILE |
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INCROCIO BOLTATO DI TRE VIE, DETTO “TRE ARCHI” DEL XV SEC. |
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